"Te iubeste mama!"/"Mamma ti vuole bene!"

Proiectul “Te iubeste mama!” menit sa faciliteze comunicarea audio-vizuala gratuita online intre copiii ramasi in Romania si parintii acestora, care sunt la munca in Italia. Scopul principal este acela de a preveni si diminua numarul de cazuri sociale in randul copiilor ramasi acasa si sustinerea rolului parental la distanta./Comunicazione audio-visiva a distanza; uno strumento di sostegno alla genitorialità transnazionale: si rivolge alle mamme e ai papà che hanno i figli e la famiglia in un altro Paese, accompagnandoli nel difficile compito di conciliare la vita lavorativa in Italia con le esigenze della famiglia lontana.

Figli più vicini con un pc e Skype @La Repubblica

Un computer per gli orfani bianchi della diaspora romena

LA STORIA /IN BIBLIOTECA LE MAMME LONTANE DAI FIGLI PICCOLI POSSONO RIVEDERLI E PARLARE VIA SKYPE

BENEDETTA GUERRIERO

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ACCORCIARE le distanze grazie a un pc per mantenere un legame visivo con figli e parenti. Una necessità per migliaia di donne da un giorno all’altro costrette a partire alla ricerca di un lavoro, abbandonando a casa figli ancora piccoli. A ha risposto la biblioteca di via Quarenghi, al Gallaratese, con il servizio “Face to face? Here you can!”. Organizzato da Soleterre e Donne romene in Italia, il martedì e il giovedì, dalle 14.30 alle 17.30, offre alle mamme straniere uno spazio per comunicare con la propria famiglia, audio e video, via Skype o Google Hangouts. «Moltissime donne nascondono questa esigenza, negano di avere difficoltà a mantenere un legame coi propri figli. Vivono la scelta della partenza con un profondo senso di colpa», spiega Laura Ricchina, responsabile della biblioteca, che ha avviato l’iniziativanel 2011 in quella di via Tibaldi. Qui avviene l’incontro tra Laura Ricchina e Silvia Dumitrache, ideatrice del programma “Te Iubeste mama”, Mamma ti vuol bene!. L‘obiettivo era creare una rete tra le biblioteche romene per consentire ai bambini di avere dei pc con cui comunicare con le madri. «La diaspora romena, che ha costretto ad emigrare tantissime donne in cerca di lavoro, ha avuto come prime vittime i ragazzini. Noi li chiamiamo gli orfani bianchi. Alcuni sono riusciti a sopportare il distacco, altri, invece, si sono tolti la vita per la disperazione» racconta Dumitrache. Difficile stimare con esattezza il numero dei piccoli romeni che si sono suicidati. Ne sa qualcosa Vasilica Baciu, 40 anni, che dopo aver lavorato in Italia per sette anni, a dicembre è tornata in Romania per stare vicino ai propri figli, oggi maggiorenni. «Ho trovato impiego come badante prima a Palermo e poi a Milano – afferma- sono stati anni durissimi. A un certo punto non ce la facevo più e sono ritornata». Il rientro non è stato semplice, anche perché dopo pochi mesi Vasilica vive un nuovo distacco. «A metà maggio uno dei miei figli è andato in Spagna per cercare lavoro, non abbiamo alternative. Ora capisco quanto possa star male chi resta». Vasilica vive ad Ocnita, paese di campagna, vorrebbe avviare un’iniziativa analoga a quella della biblioteca del Gallaratese. Qui i protagonisti sarebbero i bambini, desiderosi di avere accesso a Internet per parlare con le loro mamme. «Lo spazio c’è e anche la disponibilità della bibliotecaria, mancano, però, i soldi e la sensibilità. La colpa, comunque, non è solo delle autorità: noi romeni non abbiamo ancora compreso che dobbiamo rimanere uniti e lottare insieme per il bene comune».

Al Gallaratese spazio fisso per far comunicare donne e famiglie lontane “Moltissime vivono la partenza forzata da casa come un senso di colpa”

via Figli più vicini con un pc e Skype @La Repubblica

Informazioni su Associazione Donne Romene in Italia - A.D.R.I.

A.D.R.I isi propune să încurajeze și promoveze integrarea românilor imigranți în societatea italiană, cu o atenție deosebită la realitatea emigrantelor române, de multe ori obligate să lase copiii lor în țară; să contribuie la susținerea coeziunii familiale, la cresterea gradului de constientizare a comunitatii asupra fenomenului copiilor lasati singuri in Romania, in urma plecarii parintilor la munca in strainatate, si sa contribuie la ridicarea factorului de echilibru al persoanelor care traiesc departe de tara, precum și la conștientizarea riscurilor la care sunt supuse persoanele singure, menținerea legăturii vii dintre emigrantele și emigranții români aflați în Italia cu țara si limba de origine. Sustinerea si aplicarea Proiectului "Te iubeste mama!" (c) Proiect tutelat de copyright 2011 A.D.R.I. si propone di valorizzare e supportare la condizione femminile, dell’immigrata romena, nella vita familiare e professionale e il suo positivo contributo al processo di integrazione nella società italiana. Tenendo conto della centralità della donna nella famiglia immigrata romena, del suo ruolo fondamentale nell'economia della famiglia e nell'attivazione dei rapporti sociali. Favorire e promuovere l’integrazione degli immigrati romeni nella società italiana, con particolare attenzione alla realtà delle immigrate romene, spesso obbligate a lasciare i figli in patria; Contribuire a mantenere vivo il legame delle immigrate e degli immigrati romeni presenti in Italia con il paese di origine, sostegno alla genitorialità a distanza. https://teiubestemamasilviadumitrache.wordpress.com/about/ Address adri_milano@live.it Website http://www.teiubestemama.it http://dumitrachesilvia.wordpress.com/ http://www.cuccagna.org/portal/IT/handle/?page=progetti_sportellodonna http://www.ciaoromania.ro/membri-2/membri-affiliati-2/associazione-donne-romene-in-italia-a-d-r-i/

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