"Te iubeste mama!"/"Mamma ti vuole bene!"

Proiectul “Te iubeste mama!” menit sa faciliteze comunicarea audio-vizuala gratuita online intre copiii ramasi in Romania si parintii acestora, care sunt la munca in Italia. Scopul principal este acela de a preveni si diminua numarul de cazuri sociale in randul copiilor ramasi acasa si sustinerea rolului parental la distanta./Comunicazione audio-visiva a distanza; uno strumento di sostegno alla genitorialità transnazionale: si rivolge alle mamme e ai papà che hanno i figli e la famiglia in un altro Paese, accompagnandoli nel difficile compito di conciliare la vita lavorativa in Italia con le esigenze della famiglia lontana.

ROMANIA, “LA MAMMA TI VUOLE BENE”, PER AIUTARE GLI ORFANI BIANCHI

C’è la vergogna, la disperazione e la sensazione di non essere buone madri, nelle donne romene lontane chilometri dai loro figli per lavorare in Italia e accudire anziani e altri bambini.
C’è la forza di andare avanti per necessità, per mandare i soldi a casa. Stanno lontane un anno intero a volte anche più. I pacchi che i bambini ricevono, con il timbro estero, pieni di giocattoli, vestiti e scarpe, non colmano, però, il senso di abbandono.

Una separazione, questa, che pesa sia sulle mamme che sui bambini: la lontananza, la migrazione hanno un costo sociale non solo per la Romania ma anche per l’Italia dove queste donne lavorano: in molte sono colpite dalla depressione acuta.

Gli specialisti la chiamano Sindrome Italia, diagnosticata la prima volta nel 2005 da due psichiatri ucraini: Kiselyov e Faifrych.

Il nome “Sindrome Italia” deriva proprio dal fatto che è il Paese con il numero più alto di badanti in Europa. E si configura come una gravissima forma di depressione originata da almeno due fattori, entrambi riconducibili ad una crisi di identità; queste donne non si percepiscono più come ‘buone madri’ per la prolungata lontananza dai propri figli, e per una crisi di identità relativa alla loro nazionalità dovuta allo smembramento della terra d’origine. Questa forma depressiva anche i bambini che ancora in fase pre-adolescenziale si tolgono la vita per il peso insostenibile della lontananza.

Sono gli orfani bianchi, e l’Unicef ne stima 350mila, di cui un terzo in Moldavia, metà di loro hanno meno di dieci anni.

Silvia Dumitrache ha lasciato Bucarest dieci anni fa ma è arrivata in Italia con suo figlio affetto da talassemia e bisognoso di cure e di un clima migliore. Ha ricominciato tutto da Milano, lasciandosi alle spalle la Romania e le sue tradizioni, fino a quando non ha preso coscienza che le altre donne romene non avevano avuto la sua fortuna, che tanti bambini, “orfani bianchi” soffrivano lontani dalle madri, lasciati ai nonni o al padre, privati della figura materna, fondamentale in tenera età.

“Tutto è iniziato nel 2010, -racconta Silvia Dumitrache- quando ho visto un documentario
“A casa da Soli” A casa da soli che metteva in luce proprio la drammatica situazione dei bambini romeni. Così ho pensato cosa potevo fare io per il mio paese, per le mie genti. E’ nato il progetto “La mamma ti vuole bene!” (“Te iubeste mama!”), per cambiare la vita degli oltre 500.000 minorenni della Romania che aspettano il ritorno a casa dei genitori – http://www.teiubestemama.it

L’idea è semplice ma rivoluzionaria al tempo stesso: i bambini possono andare in biblioteca e parlare gratuitamente con i genitori via Skype. Alcuni fanno addirittura i compiti “in diretta” con la mamma distante chilometri e chilometri. C’è da dire, spiega Silvia, che in Romania le biblioteche offrono servizi ludico-formativi per i bambini e quindi sono già frequentate da molti di loro”.

“Il progetto è partito prima su Facebook, con l’aiuto di mia sorella e di un mio amico, adesso possiamo contare su più di 10.300 sostenitori.

“La mamma ti vuole bene” conta del sostegno della Fondazione IREX – Biblionet e l’Associazione dei Bibliotecari e delle Biblioteche Pubbliche della Romania (ANBPR), e anche in Italia sta trovando il sostegno delle istituzioni. Oggi il progetto è già attivo non solo in Romania, ma anche in Italia dove è stato approvato dalla Giunta Comunale e messo in atto grazie ad una Convenzione tra: Comune di Milano/Settore Biblioteche – Milano (ARI) e la Associazione Donne Romene in Italia, di cui è presidente Silvia Dumitrache. Dal 22 ottobre anche Siena fa parte del progetto “La mamma ti vuole bene”.
fond_te_iubeste
“Il mio sogno – spiega la presidente dell’associazione – è quello di poter aiutare più persone possibili e per questo sto cercando non solo di far aderire al progetto altre città italiane, ma anche di creare una piattaforma online per consentire alle donne romene di collegarsi con facilità via internet e parlare con i loro bambini.

Mauro Lattuada, Marinella Scarico @Green Geek, Emanuela Plebani @Cascina Cuccagna, Silvia Dumitrache @ADRI

Mauro Lattuada, Marinella Scarico @Green Geek, Emanuela Plebani @Cascina Cuccagna, Silvia Dumitrache @ADRI


Si chiama http://www.familiaonline.it e lo stiamo portando avanti come associazione e anche con la collaborazione dell’associazione Green Geek. Ma abbiamo bisogno di fondi e di aiuti per andare avanti. Spero di riuscire a realizzare il mio sogno. L’associazione donne romene in Italia ancora, pur contando su 84 iscritti, di fatto non ha collaboratori, perché le donne romene sono impegnate a lavorare e poco capiscono cosa vuol dire fare volontariato attivo, per cui di fatto siamo in cinque a portare avanti l’iniziativa, ma sono sicura che riusciremo. In gioco c’è il futuro dei bambini romeni e delle loro madri, ma anche della società perché i loro drammi e le loro depressioni, peseranno sulla comunità tutta. Il progetto “Te iubeste mama!” gode anche del patrocinio del Consolato Generale della Romania a Milano e dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB).Di recente, la Fondazione Vodafone/Romania ha scelto il Progetto “Te iubeste mama!” come uno dei migliori progetti tra più di 200 applicazioni in gara, e io sono stata scelta come uno dei 14 “Volontari di professione” e, insieme ad ANBPR, lavoreremo per ampliare il progetto.

Paola SURACI
Fonte: http://www.immezcla.it/inchieste-immigrazione/minori/item/268-silvia-dumitrache-sindrome-italia-unicef-moldavia.html

Informazioni su Associazione Donne Romene in Italia - A.D.R.I.

A.D.R.I isi propune să încurajeze și promoveze integrarea românilor imigranți în societatea italiană, cu o atenție deosebită la realitatea emigrantelor române, de multe ori obligate să lase copiii lor în țară; să contribuie la susținerea coeziunii familiale, la cresterea gradului de constientizare a comunitatii asupra fenomenului copiilor lasati singuri in Romania, in urma plecarii parintilor la munca in strainatate, si sa contribuie la ridicarea factorului de echilibru al persoanelor care traiesc departe de tara, precum și la conștientizarea riscurilor la care sunt supuse persoanele singure, menținerea legăturii vii dintre emigrantele și emigranții români aflați în Italia cu țara si limba de origine. Sustinerea si aplicarea Proiectului "Te iubeste mama!" (c) Proiect tutelat de copyright 2011 A.D.R.I. si propone di valorizzare e supportare la condizione femminile, dell’immigrata romena, nella vita familiare e professionale e il suo positivo contributo al processo di integrazione nella società italiana. Tenendo conto della centralità della donna nella famiglia immigrata romena, del suo ruolo fondamentale nell'economia della famiglia e nell'attivazione dei rapporti sociali. Favorire e promuovere l’integrazione degli immigrati romeni nella società italiana, con particolare attenzione alla realtà delle immigrate romene, spesso obbligate a lasciare i figli in patria; Contribuire a mantenere vivo il legame delle immigrate e degli immigrati romeni presenti in Italia con il paese di origine, sostegno alla genitorialità a distanza. https://teiubestemamasilviadumitrache.wordpress.com/about/ Address adri_milano@live.it Website http://www.teiubestemama.it http://dumitrachesilvia.wordpress.com/ http://www.cuccagna.org/portal/IT/handle/?page=progetti_sportellodonna http://www.ciaoromania.ro/membri-2/membri-affiliati-2/associazione-donne-romene-in-italia-a-d-r-i/

2 commenti su “ROMANIA, “LA MAMMA TI VUOLE BENE”, PER AIUTARE GLI ORFANI BIANCHI

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