"Te iubeste mama!"/"Mamma ti vuole bene!"

Proiectul “Te iubeste mama!” menit sa faciliteze comunicarea audio-vizuala gratuita online intre copiii ramasi in Romania si parintii acestora, care sunt la munca in Italia. Scopul principal este acela de a preveni si diminua numarul de cazuri sociale in randul copiilor ramasi acasa si sustinerea rolului parental la distanta./Comunicazione audio-visiva a distanza; uno strumento di sostegno alla genitorialità transnazionale: si rivolge alle mamme e ai papà che hanno i figli e la famiglia in un altro Paese, accompagnandoli nel difficile compito di conciliare la vita lavorativa in Italia con le esigenze della famiglia lontana.

Crisi familiare: incontri tra genitori e figli anche via Skype

I Tribunali italiani seguono le direttive della CEDU nel garantire l’effettività del diritto di visita per il genitore non convivente. Il Presidente del Tribunale di Milano ha disposto che gli incontri tra la madre e le figlie, stante l’elevata conflittualità familiare e la materiale lontananza, avvengano vie Skype.
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Il caso riguarda una famiglia logorata dalla crisi, tanto che in sede di separazione le figlie vengono affidate al Comune di Milano e rifiutano di avere rapporti con la madre. Fino ad allora era stato molto difficile far incontrare la madre nelle strutture protette alla presenza degli operatori del servizio sociale, poiché questo provocava alle figlie maggiore ansia, ribellione nei confronti della madre e rifiuto della sua presenza fisica.

Nel corso del giudizio di divorzio, il giudice nell’emanare i provvedimenti provvisori ed urgenti, affida le figlie al padre e trova una soluzione concreta al problema dei rapporti conflittuali tra genitori e genitori e figli.

Il provvedimento richiama il principio espresso di recente dalla Corte Europea per i diritti dell’uomo secondo cui lo stato deve mettere a disposizione del cittadino tutti i mezzi che consentano l’attuazione dei propri diritti e il rispetto dei provvedimenti giudiziari che riguardano tali diritti, anche prevedendo misure specifiche che si rendano opportune nel caso concreto.

Troppo spesso i tribunali italiani si sarebbero limitati ad adottare una serie di misure automatiche e poco personalizzate, delegando eccessivamente la fase operativa ai servizi sociali. Occorre evitare, inoltre, che i lunghi tempi giudiziari consentano una situazione di violazione di fatto dei provvedimenti presi. Quindi, non solo le misure devono essere adeguate, ma devono essere adottate in tempi brevi, altrimenti si rischia che vi siano conseguenze irreparabili per i rapporti tra bambini e genitore non convivente (CEDU sent. del 29 gennaio 2013).

Sulla base delle esigenze delle minori che hanno mostrato una seria difficoltà ad accettare la presenza “fisica” della madre e delle esigenze del genitore non affidatario tornato in Francia, suo paese di origine, per consentire un riavvicinamento più rapido, gli incontri tra la madre e le figlie avverranno in un primo momento, in via telematica.

Un’interazione audiovisiva in diretta tra la madre e le figlie, realizzata attraverso il collegamento Skype, può consentire la graduale ripresa di un dialogo tra loro, anche se attraverso una comunicazione essenzialmente verbale, ma che favorisce una “riabitudine” alla gestualità e allo scambio emotivo. Si tratta, sottolinea il giudice, di una misura provvisoria e temporanea, nell’attesa di giungere a ristabilire un naturale rapporto genitore-figlio.

Gli incontri via web dureranno almeno sette settimane, una volta la settimana, avendo cura di instaurare un dialogo costruttivo che tralasci le pregresse recriminazioni.

Ai servizi sociali del Comune è affidato il compito di monitorare la situazione familiare e personale delle minori, fornire loro un supporto psicologico per il loro equilibrio psicosociale e rafforzare la capacità e le competenze genitoriali delle parti, valutando la riuscita dei contatti via Skype tra madre e figlie.

(Altalex, 7 maggio 2013. Nota di Giuseppina Vassallo. Vedi il volume Processo di separazione e divorzio di Giuseppe De Marzo)

Fonte: http://www.altalex.com/index.php?idnot=62672

Informazioni su Associazione Donne Romene in Italia - A.D.R.I.

A.D.R.I isi propune să încurajeze și promoveze integrarea românilor imigranți în societatea italiană, cu o atenție deosebită la realitatea emigrantelor române, de multe ori obligate să lase copiii lor în țară; să contribuie la susținerea coeziunii familiale, la cresterea gradului de constientizare a comunitatii asupra fenomenului copiilor lasati singuri in Romania, in urma plecarii parintilor la munca in strainatate, si sa contribuie la ridicarea factorului de echilibru al persoanelor care traiesc departe de tara, precum și la conștientizarea riscurilor la care sunt supuse persoanele singure, menținerea legăturii vii dintre emigrantele și emigranții români aflați în Italia cu țara si limba de origine. Sustinerea si aplicarea Proiectului "Te iubeste mama!" (c) Proiect tutelat de copyright 2011 A.D.R.I. si propone di valorizzare e supportare la condizione femminile, dell’immigrata romena, nella vita familiare e professionale e il suo positivo contributo al processo di integrazione nella società italiana. Tenendo conto della centralità della donna nella famiglia immigrata romena, del suo ruolo fondamentale nell'economia della famiglia e nell'attivazione dei rapporti sociali. Favorire e promuovere l’integrazione degli immigrati romeni nella società italiana, con particolare attenzione alla realtà delle immigrate romene, spesso obbligate a lasciare i figli in patria; Contribuire a mantenere vivo il legame delle immigrate e degli immigrati romeni presenti in Italia con il paese di origine, sostegno alla genitorialità a distanza. https://teiubestemamasilviadumitrache.wordpress.com/about/ Address adri_milano@live.it Website http://www.teiubestemama.it http://dumitrachesilvia.wordpress.com/ http://www.cuccagna.org/portal/IT/handle/?page=progetti_sportellodonna http://www.ciaoromania.ro/membri-2/membri-affiliati-2/associazione-donne-romene-in-italia-a-d-r-i/

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