"Te iubeste mama!"/"Mamma ti vuole bene!"

Proiectul “Te iubeste mama!” menit sa faciliteze comunicarea audio-vizuala gratuita online intre copiii ramasi in Romania si parintii acestora, care sunt la munca in Italia. Scopul principal este acela de a preveni si diminua numarul de cazuri sociale in randul copiilor ramasi acasa si sustinerea rolului parental la distanta./Comunicazione audio-visiva a distanza; uno strumento di sostegno alla genitorialità transnazionale: si rivolge alle mamme e ai papà che hanno i figli e la famiglia in un altro Paese, accompagnandoli nel difficile compito di conciliare la vita lavorativa in Italia con le esigenze della famiglia lontana.

Gli orfani bianchi

Romania, la vita spenta degli orfani bianchi

Sono gli orfani bianchi, il loro numero supera le centinaia di migliaia. Ognuno di loro ha un nome ma i loro genitori non sono lì a chiamarli o abbracciarli forte quando hanno bisogno, quando si interrogano sui problemi della vita, quando non capiscono perché alcune cose devono accadere proprio a loro. E loro, i bambini rimasti soli in Romania perché i genitori sono andati all’estero a lavorare, si addormentano con le lacrime agli occhi, sperando di sognare la mamma ed il papà. Spesso i coetanei li considerano fortunati perché possiedono cose più belle, vestiti, cellulari. Eppure non sono felici. Hanno molto, ma non i loro genitori.

Sarebbe già un bel regalo poterli incontrare almeno nei sogni. Diana, che è rimasta a casa con i nonni quando i genitori sono emigrati in Spagna, dice che, se sognerà la mamma, la terrà stretta per la mano e forse la mattina si sveglierà con lei vicino. Poterla portare dal sogno a casa la farebbe immensamente felice, rinuncerebbe anche al cellulare, ai giocattoli, pure alla cioccolata. Una carezza data dalla mamma non ha prezzo, dice.

Anche Monica, una bambina di dieci anni, ha aspettato a lungo la sua mamma. Troppo a lungo. Le mancava così tanto che il suo piccolo universo è crollato. Senza padre sin dalla nascita e con la nonna che la picchiava, Monica si è chiusa in se stessa. Non ha più voluto né mangiare né parlare. Per mesi, dal suo letto di ospedale ad Arad (ovest della Romania), guardava con i suoi grandissimi occhi marroni sempre verso la porta, sperando che da lì sarebbe entrata la sua amata mamma. Ma la mamma, emigrata in Italia, è venuta a visitarla solo poche volte e sempre minacciandola che se non si fosse ripresa l’avrebbe abbandonata. Nonostante le minacce il viso della bambina si illuminava quando vedeva la mamma, e secondo i medici quelli erano gli unici momenti in cui la piccola stava un po’ meglio. Del resto, i suoi occhi tristi guardavano invano la porta da dove ogni tanto entravano persone che avevano sentito della sua grande sofferenza. Ma nulla è servito, né le carezze della gente, né le parole della psicologa o gli sforzi dei medici. A dieci anni Monica si è spenta a causa di un’anoressia nervosa dopo un’agonia durata mesi e nella pesante mancanza della mamma.

Ed è tragicamente lunga la lista dei bambini che scelgono di togliersi la vita per il dolore di essere rimasti soli.

La Romania, il paese più povero dell’Unione Europea, è anche il paese con la più forte emigrazione. Milioni di romeni sono partiti in cerca di una vita migliore, soprattutto per assicurare un futuro ai figli. Sono andati all’estero ad accudire altri bambini e anziani, mentre i loro figli soffrono della “sindrome Italia”, termine con il quale psicologici e medici romeni indicano disfunzionalità e malattie dei bambini rimasti in patria senza genitori.

Per anni nella società romena si è sempre parlato dei benefici materiali dell’emigrazione, dei soldi che i romeni inviano in patria, del loro contributo all’economia. Il fenomeno della massiccia emigrazione è cominciato dopo la caduta del comunismo nell’89 e si è intensificato con la libera circolazione e l’adesione all’Unione Europea quattro anni fa.

Ansia, depressione, dolori cronici 

Le conseguenze dell’assenza dei genitori emigrati sulla personalità e sulla salute dei bambini rimasti soli in patria sono devastanti. Gli psicologici romeni parlano di “sindrome Italia” e i sintomi, nel bambino rimasto solo, sono facilmente riconoscibili, a cominciare da un permanente stato di insoddisfazione, ansia, depressione. Secondo gli specialisti, le loro malattie sono favorite dalla nostalgia dei genitori. I bambini si isolano e arrivano anche a desiderare la morte; in alcuni casi si tolgono la vita. Possono anche subire violenze da parte delle persone a cui i genitori li hanno affidati. Quasi la metà dei bambini con i genitori all’estero presentano risultati scolastici sempre più scarsi. In alcuni casi fuggono da casa e commettono reati.

Informazioni su Associazione Donne Romene in Italia - A.D.R.I.

A.D.R.I isi propune să încurajeze și promoveze integrarea românilor imigranți în societatea italiană, cu o atenție deosebită la realitatea emigrantelor române, de multe ori obligate să lase copiii lor în țară; să contribuie la susținerea coeziunii familiale, la cresterea gradului de constientizare a comunitatii asupra fenomenului copiilor lasati singuri in Romania, in urma plecarii parintilor la munca in strainatate, si sa contribuie la ridicarea factorului de echilibru al persoanelor care traiesc departe de tara, precum și la conștientizarea riscurilor la care sunt supuse persoanele singure, menținerea legăturii vii dintre emigrantele și emigranții români aflați în Italia cu țara si limba de origine. Sustinerea si aplicarea Proiectului "Te iubeste mama!" (c) Proiect tutelat de copyright 2011 A.D.R.I. si propone di valorizzare e supportare la condizione femminile, dell’immigrata romena, nella vita familiare e professionale e il suo positivo contributo al processo di integrazione nella società italiana. Tenendo conto della centralità della donna nella famiglia immigrata romena, del suo ruolo fondamentale nell'economia della famiglia e nell'attivazione dei rapporti sociali. Favorire e promuovere l’integrazione degli immigrati romeni nella società italiana, con particolare attenzione alla realtà delle immigrate romene, spesso obbligate a lasciare i figli in patria; Contribuire a mantenere vivo il legame delle immigrate e degli immigrati romeni presenti in Italia con il paese di origine, sostegno alla genitorialità a distanza. https://teiubestemamasilviadumitrache.wordpress.com/about/ Address adri_milano@live.it Website http://www.teiubestemama.it http://dumitrachesilvia.wordpress.com/ http://www.cuccagna.org/portal/IT/handle/?page=progetti_sportellodonna http://www.ciaoromania.ro/membri-2/membri-affiliati-2/associazione-donne-romene-in-italia-a-d-r-i/

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