"Te iubeste mama!"/"Mamma ti vuole bene!"

Proiectul “Te iubeste mama!” menit sa faciliteze comunicarea audio-vizuala gratuita online intre copiii ramasi in Romania si parintii acestora, care sunt la munca in Italia. Scopul principal este acela de a preveni si diminua numarul de cazuri sociale in randul copiilor ramasi acasa si sustinerea rolului parental la distanta./Comunicazione audio-visiva a distanza; uno strumento di sostegno alla genitorialità transnazionale: si rivolge alle mamme e ai papà che hanno i figli e la famiglia in un altro Paese, accompagnandoli nel difficile compito di conciliare la vita lavorativa in Italia con le esigenze della famiglia lontana.

“La mamma ti ama” (testimonianza)

La mamma ti ama di Iuliana Lupascu:

<< “Mama te iubeste” significa “la mamma ti ama” in romeno.

Era quello che disse anche mia madre quando tanti anni fa mi accompagnò a scuola il primo giorno della seconda elementare. Poi aggiunse una cosa che non capii subito. Mi disse “fai la brava, fai i compiti e non far arrabbiare i nonni, la mamma domani va in Italia a lavorare ma torna presto”. Passarono pochi mesi poi la stessa cosa fece anche il papà. Poi per quattro anni il venerdì era il giorno più bello della settimana, la mamma che mi ripeteva al telefono che mi amava tanto.

Lei intanto con tanti sacrifici era riuscita ad avere un contratto di lavoro, la residenza presso il comune, poi il permesso di soggiorno, una casa con la metratura in regola per riuscire ad accogliere tutti i membri della famiglia.

Io invece ero piccola e non percepivo il passare degli anni e nemmeno più di tanto la loro mancanza, ero la prima nipote di tutti i nonni e zii, tutti mi circondavano di attenzioni, cercavano in tutti i modi di non farmi mancare l’affetto. Però ricordo benissimo il cuore in gola di quando la stavo aspettando alla stazione dei pulman e ricordo ancora lei, bellissima, che si mise a piangere nel rivedermi. E si mise a piangere assieme alla nonna. Entrambe provavano lo stesso sentimento, tutte e due rivedevano la propria figlia dopo quattro anni.

L’11 agosto, il giorno del mio compleanno arrivai in Italia e vidi finalmente anche il papà. E’ stato il mio primo e ultimo compleanno festeggiato con una festa. E’ stato bellissimo. E il mio desiderio si è avverato, non se ne sono più andati via.

Ora ho 23 anni e sapevo di essere stata fortunata. Ma guardando il trailer di questo documentario ho capito che non tutti come me lo sono stati.

Nel 2003 più di tre milioni di romeni si sono trasferiti nell’ ovest europeo per cercare lavoro. Circa 350.000  bambini sono stati lasciati senza uno o nessuno dei genitori.

Una ricerca dell’Unicef ha stabilito che un terzo dei figli lavoratori migranti sono depressi. Nessuno sa quanti di questi bambini hanno tentato il suicidio. Le autorità romene  non  hanno a disposizione le statistiche su questo tema. I media hanno scoperto fino ad ora circa venti casi.

Il documentario Home Alone, a romanian tragedy mi ha straziata. Potevo essere stata io una di loro, potevo non avere i nonni vivi, ma per fortuna erano molto giovani e forti. Potevo avere una madre sola, potevo non avere degli zii generosi, potevo essere io vittima di depressione infantile, potevo tentare anche io il suicidio.

Ma sono stata fortunata, anzi sono stata fortunatissima e quindi ho il coraggio e non mi vergogno di condividere qui il pezzo più intimo della mia vita. Cose che nessuno ha mai saputo di me, per farvi riflettere, per farvi capire che queste badanti, questi muratori “rozzi”, quelle operaie e donne delle pulizie giovanissime forse meritano una possibilità. Come quella che hanno avuto i miei genitori, come quella che ho avuto io.

Per questi motivi da un pò di tempo, grazie ad un amico a cui non sarò mai grata abbastanza, ho intrapreso un percorso con i Giovani Democratici,con il Forum immigrazione nazionale del PD, ho deciso di occuparmi di quello che ha segnato la vita di tutta la mia famiglia: dell’immigrazione. Non posso non farlo, lo devo ai miei genitori, ai genitori di questi bambini che si pentiranno per tutta la vita di essere venuti in Italia,in Francia, in Germania ecc. Cosa c’è di più tragico che perdere il proprio figlio per il solo fatto di aver scelto una terra lontana per cercare un tenore di vita migliore?

Il rischio è inverso invece per gli adulti, il timore di non rivedere più i genitori anziani. E’ successo anche questo. Non vedevamo da 4 anni il nonno quando è venuto a mancare, ed in fondo ci separavano solo 1500 km. Non dovevamo attraversare l’Atlantico, anche questo è un rimorso.

Mi domando se queste cose non farebbero riflettere anche coloro che hanno il coraggio di lanciare certe campagne, contro questi clandestini/immigrati/rom ecc. Vorrei che per un solo giorno, si trovassero nei panni di queste persone che dopo averne passate tante si sentono persino dire “romeno di merda”, perché a me è successo!!>>

Informazioni su Associazione Donne Romene in Italia - A.D.R.I.

A.D.R.I isi propune să încurajeze și promoveze integrarea românilor imigranți în societatea italiană, cu o atenție deosebită la realitatea emigrantelor române, de multe ori obligate să lase copiii lor în țară; să contribuie la susținerea coeziunii familiale, la cresterea gradului de constientizare a comunitatii asupra fenomenului copiilor lasati singuri in Romania, in urma plecarii parintilor la munca in strainatate, si sa contribuie la ridicarea factorului de echilibru al persoanelor care traiesc departe de tara, precum și la conștientizarea riscurilor la care sunt supuse persoanele singure, menținerea legăturii vii dintre emigrantele și emigranții români aflați în Italia cu țara si limba de origine. Sustinerea si aplicarea Proiectului "Te iubeste mama!" (c) Proiect tutelat de copyright 2011 A.D.R.I. si propone di valorizzare e supportare la condizione femminile, dell’immigrata romena, nella vita familiare e professionale e il suo positivo contributo al processo di integrazione nella società italiana. Tenendo conto della centralità della donna nella famiglia immigrata romena, del suo ruolo fondamentale nell'economia della famiglia e nell'attivazione dei rapporti sociali. Favorire e promuovere l’integrazione degli immigrati romeni nella società italiana, con particolare attenzione alla realtà delle immigrate romene, spesso obbligate a lasciare i figli in patria; Contribuire a mantenere vivo il legame delle immigrate e degli immigrati romeni presenti in Italia con il paese di origine, sostegno alla genitorialità a distanza. https://teiubestemamasilviadumitrache.wordpress.com/about/ Address adri_milano@live.it Website http://www.teiubestemama.it http://dumitrachesilvia.wordpress.com/ http://www.cuccagna.org/portal/IT/handle/?page=progetti_sportellodonna http://www.ciaoromania.ro/membri-2/membri-affiliati-2/associazione-donne-romene-in-italia-a-d-r-i/

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 26, 2011 da in Italiana/Italiano.
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